Dolomiti in moto: l’anello di 300 km partendo da Canazei
: L’anello classico delle Dolomiti in moto misura circa 300 km e collega i grandi passi alpini — Sella (2.244 m), Pordoi (2.239 m), Gardena (2.121 m) e Falzarego (2.105 m) — con partenza da Canazei, in Val di Fassa. È un itinerario ideale per 3-5 giorni, da percorrere preferibilmente tra giugno e settembre, quando tutti i passi sono aperti.
Poche strade al mondo concentrano tanti tornanti memorabili in così poco spazio come le Dolomiti. Patrimonio Mondiale UNESCO, questo gruppo di montagne del nord-est italiano offre un tracciato che sembra disegnato per chi guida: rampe a zig-zag, cime di roccia chiara che si tingono di rosa al tramonto e una sequenza di passi che si susseguono senza sosta. Mentre le Alpi occidentali — Stelvio, Gavia, Resia — sono ormai territorio noto a chi viaggia in moto in Italia, le Dolomiti restano il grande capitolo da esplorare. Questa guida traccia l’anello di circa 300 km da Canazei, con tutto ciò che serve sapere per guidare in sicurezza e godersi ogni curva.
Perché partire da Canazei
Canazei, nel cuore della Val di Fassa, è la base naturale per l’anello delle Dolomiti. Il paese si trova all’incrocio degli accessi ai quattro grandi passi del gruppo del Sella e offre strutture ricettive, carburante e officine — il che lo rende punto di partenza e di ritorno comodo per un itinerario circolare. Da Milano sono circa 350 km fino a Canazei (via Verona e Trento); da Verona, circa 190 km. Molti viaggiatori ritirano la moto a Milano o Verona, salgono in Val di Fassa in autostrada e conservano le energie per i passi, dove il tracciato richiede davvero attenzione.
Il cuore dell’itinerario: il Sellaronda
Il nucleo dell’anello è il Sellaronda, il circuito che gira attorno al gruppo del Sella collegando quattro passi in sequenza: Sella, Pordoi, Gardena e Campolongo. Sono circa 50 km di giro chiuso, con decine di tornanti a ventaglio e quote che superano i 2.200 metri. Il Sellaronda si può percorrere in entrambi i sensi, e ciascuno svela un angolo diverso delle torri di roccia. Chi ha l’intera giornata può percorrere il circuito con calma, fermarsi ai belvedere del Pordoi e salire in funivia al Sass Pordoi per ammirare il gruppo dall’alto.
I quattro passi del gruppo del Sella
• Passo Pordoi (2.239 m): il più alto del Sellaronda, con 33 tornanti in discesa verso Arabba — uno dei tratti più fotografati delle Alpi.
• Passo Sella (2.244 m): il punto più alto del circuito, incorniciato dalle torri del Sassolungo; tracciato pulito e panorami aperti.
• Passo Gardena (2.121 m): collega la Val di Fassa alla Val Gardena, con rampe morbide e paesaggio di pascoli d’alta quota.
• Passo Campolongo (1.875 m): il più corto e basso, collega Arabba a Corvara e chiude il circuito.
Estendere ai 300 km: Falzarego, Giau e Cortina
Il Sellaronda da solo occupa mezza giornata. Per completare l’anello di circa 300 km, il percorso si estende verso est in direzione di Cortina d’Ampezzo, includendo due passi mozzafiato. Il Passo Falzarego (2.105 m), con le sue pareti legate alla storia della Prima Guerra Mondiale, apre la strada verso Cortina, l’elegante località alpina che ha ospitato parte dei Giochi Olimpici Invernali. Chi cerca più quota può aggiungere il Passo Giau (2.236 m), forse il più scenografico di tutti, con 29 tornanti che salgono in un anfiteatro di cime. Sommati al Sellaronda e ai tratti di collegamento, questi passi chiudono un itinerario di 3-5 giorni che percorre l’essenziale delle Dolomiti.
Chi vuole aggiungere le Alpi occidentali all’itinerario può unire le Dolomiti al classico tracciato Stelvio, Lago di Resia e Maloja partendo da Milano — un percorso che Moretto ha già descritto in dettaglio e che si combina perfettamente con questa rotta: leggi l’itinerario completo su
https://morettomoto.com/it/blog/itinerario-moto-stelvio-lago-resia-maloja-da-milano/.
Periodo migliore per guidare nelle Dolomiti
La finestra ideale va da giugno a settembre, quando tutti i passi sono aperti e liberi dalla neve. A inizio primavera e a fine autunno alcuni passi d’alta quota possono essere chiusi o presentare ghiaccio al mattino. Luglio e agosto offrono il clima più stabile, ma anche il maggior traffico turistico e di altri motociclisti — partire presto è il modo migliore per trovare le strade più libere. Settembre di solito regala il miglior equilibrio: passi aperti, temperature gradevoli e meno gente. Anche in estate, in cima ai passi la temperatura scende parecchio: conviene portare uno strato in più.
Consigli pratici di viaggio
• Distanza e ritmo: circa 300 km sull’anello completo; prevedi 3-5 giorni per guidare con calma e goderti i belvedere.
• Quota: diversi passi oltre i 2.000 m — attenzione alla temperatura, che scende anche in piena estate.
• Tracciato: tornanti stretti e in sequenza; mantieni margine, rispetta la corsia e attenzione ai ciclisti, frequenti in salita.
• Carburante: fai rifornimento nei fondovalle (Canazei, Arabba, Corvara, Cortina); in cima ai passi i distributori sono rari.
• Documenti: patente valida con categoria A e, per i non residenti nell’Unione Europea, il Permesso Internazionale di Guida. Porta sempre libretto della moto e assicurazione.
• Pedaggi: i passi non hanno pedaggio, ma i tratti autostradali fino alla Val di Fassa sì — tieni carta o contanti per il Telepass.
Come Moretto ti aiuta a vivere le Dolomiti
Guidare le Dolomiti inizia molto prima del primo passo: inizia con la moto giusta tra le mani. Moretto Moto Rental dispone di una flotta pronta per la lunga percorrenza, con moto da viaggio comode per la quota e i tornanti in sequenza, e assistenza anche in portoghese per chi arriva dal Brasile o da altri Paesi. Ritirando la moto in punti strategici del Nord Italia, arrivi in Val di Fassa senza la complicazione di portare un mezzo proprio e con il supporto di chi conosce la zona — pronto a concentrarti su ciò che conta: la strada aperta.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per l’anello delle Dolomiti in moto?
L’ideale sono 3-5 giorni per percorrere i circa 300 km con calma, includendo il Sellaronda e l’estensione fino a Falzarego e Cortina. Il solo Sellaronda si può fare in mezza giornata.
Qual è il periodo migliore per guidare nelle Dolomiti?
Da giugno a settembre, quando tutti i passi sono aperti. Settembre offre di solito il miglior equilibrio tra bel tempo e meno traffico.
Quali passi fanno parte dell’itinerario?
Il nucleo è il Sellaronda — Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo — e l’estensione comprende il Falzarego e, opzionalmente, il Passo Giau, verso Cortina d’Ampezzo.
Serve una patente internazionale per noleggiare e guidare in Italia?
I motociclisti non residenti nell’UE devono avere il Permesso Internazionale di Guida insieme alla patente nazionale con categoria A. I motociclisti dell’UE usano la propria patente.
Da dove si parte per raggiungere Canazei?
I punti di partenza più comuni sono Milano (circa 350 km) e Verona (circa 190 km), entrambi collegati alla Val di Fassa in autostrada.
Le Dolomiti sono il prossimo grande capitolo per chi ha già percorso le Alpi occidentali e cerca tornanti ancora più intensi in uno scenario mozzafiato. L’anello di 300 km da Canazei riunisce, in pochi giorni, alcuni dei passi più belli d’Europa — e richiede soltanto la moto giusta, una buona pianificazione e voglia di guidare. Moretto Moto Rental è pronta a metterti in strada. Contattaci su www.morettomoto.com, via e-mail a rent@morettomoto.com o al telefono +39 345 159 6259 e prepara il tuo tracciato tra le Dolomiti.