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Sei Moto, Un Passo: Tour Guidato Sulle Alpi Svizzere da Milano

Un giorno, ~500 km e paesaggi che rimangono per sempre — partenza da Milano, ritorno con l'anima piena
Il Giorno in cui Sei Moto hanno Conquistato le Alpi
Ci sono giorni che iniziano come tutti gli altri: la sveglia suona presto, il caffè è ancora caldo e l'equipaggiamento è già pronto dalla sera prima. Ma alcuni giorni — quelli rari — finiscono con la certezza di aver vissuto qualcosa che vale più di qualsiasi fotografia. È stato esattamente così il tour guidato che Moretto Moto Rental ha organizzato di recente con sei motociclisti, partendo dalla periferia di Milano e avendo come meta finale il leggendario Passo San Gottardo, sulle Alpi Svizzere.
Circa 500 chilometri in un solo giorno. Due paesi. Più passi alpini. E un gruppo che è arrivato come clienti e ripartito come amici.
Se hai mai sognato di viaggiare in moto attraverso l'Italia e l'Europa, questo racconto è fatto per te.
Il Ritrovo: Sei Moto Pronte a Partire
Il gruppo si è formato presto, come vuole il rituale di qualsiasi buona uscita in moto. Sei moto di marche e modelli diversi — ognuna con la sua storia e il suo pilota — in fila e pronte a partire. Un mix che rappresenta bene cosa sia il mototurismo nella pratica: non importa cosa guidi, importa dove stai andando.
Moretto Moto Rental, con sede vicino all'Aeroporto di Malpensa e a pochi chilometri da Milano, è stato il punto di ritrovo e l'organizzatore del tour — con una guida esperta e assistenza in lingua portoghese per i motociclisti brasiliani del gruppo.
Il percorso del giorno era tracciato, ma come in ogni buon mototurismo, c'era spazio per l'imprevisto. L'obiettivo era chiaro: raggiungere il Passo San Gottardo senza toccare nessuna autostrada. Strade secondarie, curve, panorami e la libertà che solo due ruote sanno dare.
Passo Portosela: La Prima Sfida Alpina della Giornata
Prima di raggiungere la destinazione principale, il gruppo ha dovuto affrontare il Passo Portosela. Chi conosce le Alpi Italiane sa che ogni passo ha la sua personalità. Il Portosela offre esattamente quello che i motociclisti cercano: una salita progressiva con curve ben disegnate, asfalto in buone condizioni e quella sensazione crescente che il mondo là sotto diventa sempre più piccolo.
Per i motociclisti che partono dalla Lombardia con i passi svizzeri come meta, il Portosela è il riscaldamento perfetto. Le moto si sono comportate esattamente come previsto su questo tipo di terreno: stabili, comode e assolutamente piacevoli da guidare. Una buona moto da turismo, su queste strade, dà il meglio di sé.
Le Soste per il Caffè: Il Rituale che Ogni Motociclista Conosce
Una o due soste per il caffè fanno parte di qualsiasi itinerario in moto ben fatto. Non solo per il caffè in sé — anche se un espresso italiano in quota sulle Alpi ha un sapore impossibile da descrivere — ma per quello che succede in quei momenti: i caschi si tolgono, le giacche si aprono, qualcuno indica una cima lontana e inizia a raccontare una storia.
Questi istanti di pausa sono una parte fondamentale del mototurismo. È quando il gruppo si conosce meglio, quando si scambiano consigli sulle strade e quando ci si rende conto che, indipendentemente da dove viene ognuno, tutti sono lì per lo stesso motivo: la passione per le due ruote e per le strade che non finiscono mai.
Passo San Gottardo: La Destinazione che Non Delude Mai
All'arrivo al Passo San Gottardo, lo scenario che si è presentato al gruppo era bello, anche se diverso dagli anni precedenti. Il ghiaccio era ancora presente — uno strato compatto, residuo dell'inverno — ma la neve abbondante che di solito ricopre completamente la zona in altri anni era assente. Un San Gottardo più asciutto, ma non meno imponente.
Con i suoi 2.106 metri di quota, il San Gottardo è uno dei passi alpini più storici e strategici d'Europa. Situato in Svizzera, collega nord e sud del continente da secoli — attraversato da eserciti, mercanti e, più di recente, da motociclisti di tutto il mondo che cercano una delle esperienze più intense del mototurismo in Europa.
Il panorama dall'alto del passo è di quelli che fermano il tempo. Roccia, laghi ghiacciati, vento che arriva da ogni direzione e un silenzio interrotto solo dal ticchettio dei motori che si raffreddano. Il gruppo è rimasto lì a lungo — fotografando, contemplando, assaporando il momento.
Pranzo in Quota: Il Panino Classico del San Gottardo
Il pranzo è stato semplice e perfetto: un panino classico al ristorante del Passo San Gottardo. Dopo ore di guida sulle strade alpine, non c'è pasto che si avvicini. Il pane caldo, il freddo che mordeva ancora le dita nonostante i guanti, il vapore del caffè — piccole sensazioni che, insieme, costruiscono ricordi impossibili da dimenticare.
Per chi non lo conosce ancora: il ristorante storico del Passo San Gottardo esiste da decenni ed è un punto di incontro classico per i motociclisti che attraversano le Alpi Svizzere. Fermarsi lì è quasi una tradizione obbligatoria.
Da Andermatt a Müstair: Il Tratto che Devi Percorrere
Dopo il pranzo al San Gottardo, il gruppo è sceso verso Andermatt — uno dei punti più strategici delle Alpi Svizzere. Andermatt è praticamente un crocevia alpino: quattro passi si incontrano qui, e la cittadina ha un'energia speciale che ogni motociclista sente all'arrivo. È il tipo di posto dove ci si ferma, si guarda intorno e ci si rende conto di essere esattamente al centro della montagna.
Da Andermatt, il gruppo ha proseguito verso Müstair, nel Val Müstair — una valle svizzera che confina con l'Alto Adige italiano. La strada che collega Andermatt a Müstair è uno dei tratti più sottovalutati dagli itinerari convenzionali e uno dei più amati da chi ha avuto il privilegio di percorrerlo in moto. Sinuosa, con paesaggi che cambiano a ogni curva e una progressione di quota che sfida e premia allo stesso tempo.
Müstair custodisce anche un tesoro storico: il Monastero di San Giovanni, patrimonio mondiale dell'UNESCO, con affreschi carolingi che risalgono al IX secolo. Una sosta veloce per chi è di passaggio, ma che vale ogni minuto.
Se stai pianificando un tour in moto attraverso la Svizzera, il tratto Andermatt–Müstair è una raccomandazione sincera di chi l'ha già percorso: non saltare questa tappa. È uno dei tratti più belli e meno congestionati delle Alpi, con strade in ottime condizioni e paesaggi che rivaleggiano con qualsiasi cartolina d'Europa.
Acquarossa e la Discesa Attraverso la Valle
Dal percorso di Andermatt, il gruppo è sceso verso Acquarossa — un piccolo comune nel Canton Ticino, ancora in Svizzera. Acquarossa si trova nella Valle di Blenio, una delle valli più pittoresche della Svizzera italiana — una regione di influenza culturale italiana, dove la lingua, la gastronomia e l'architettura già portano il calore mediterraneo che annuncia la vicinanza al confine.
La strada che scende attraverso la valle è un regalo per qualsiasi motociclista. Dolce, con curve di ampio raggio, fiancheggiata da boschi fitti con la montagna sempre sullo sfondo. Il tipo di paesaggio che invita a rallentare non per obbligo, ma per il puro piacere di assorbire ogni dettaglio.
Berbenno e il Ritorno a Milano
L'ultima tappa della giornata è stato il ritorno: da Berbenno di Valtellina, piccolo comune in provincia di Sondrio, di nuovo in territorio italiano, il gruppo ha fatto il percorso finale verso Milano. La Valtellina è una delle regioni più belle e meno esplorate della Lombardia — conosciuta per il vino Sforzato, i meleti e le strade che seguono il fiume Adda con una quieta eleganza.
Quando le luci di Milano hanno cominciato ad apparire in lontananza, il gruppo lo sapeva già: aveva vissuto uno di quei giorni che restano. Circa 500 chilometri percorsi, due paesi attraversati, più passi alpini conquistati — e senza toccare un'autostrada.
Riepilogo Tecnico del Tour
• Durata: 1 giornata intera
• Distanza totale: circa 500 km
• Paesi: Italia e Svizzera
• Tratti principali: Passo Portosela, Passo San Gottardo, Andermatt → Müstair (Val Müstair)
• Moto: 6 moto di marche e modelli diversi
• Autostrada utilizzata: nessuna
• Livello: intermedio / avanzato (consigliato per motociclisti con esperienza su passi di montagna e quota)
Consigli Pratici per Questo Itinerario
Periodo migliore dell'anno
Le Alpi Svizzere e i passi alpini italiani sono generalmente accessibili in moto da giugno a settembre. All'inizio della stagione (maggio / inizio giugno), alcuni passi possono ancora avere neve o ghiaccio — come ha trovato il gruppo al San Gottardo. Non è necessariamente un problema, ma richiede maggiore attenzione e equipaggiamento adeguato.
Carburante e pedaggi
In Svizzera il carburante costa di più che in Italia. Fate il pieno prima di attraversare il confine. Non dimenticate la vignetta svizzera — un bollino autostradale annuale obbligatorio per circolare sulle strade svizzere. In Italia, la maggior parte delle strade secondarie che compongono questo itinerario è esente da pedaggio.
Clima e abbigliamento
Anche in estate, le temperature sui passi alpini possono scendere notevolmente. Portate sempre un cambio di abiti caldi, una tuta antipioggia e guanti foderati o riscaldati. La differenza di temperatura tra la pianura lombarda (partenza da Milano) e la cima delle Alpi può essere di 15°C o più.
Documenti e frontiera
La Svizzera non fa parte dello Spazio Schengen, quindi portate sempre il passaporto (non solo la carta d'identità) quando si attraversa il confine. I cittadini brasiliani con visto Schengen valido per l'Italia generalmente non incontrano grandi problemi per entrare in Svizzera come turisti, ma è sempre meglio verificare le condizioni vigenti prima del viaggio.
Domande Frequenti (FAQ)
È possibile fare questo itinerario in un solo giorno?
Sì, come ha dimostrato il gruppo di Moretto. Con circa 500 km e una partenza mattutina, si può fare tutto con tranquillità e avere ancora tempo per le soste e il pranzo. La chiave è evitare le autostrade — paradossalmente, ciò che rende il viaggio più lungo in distanza, ma infinitamente più piacevole.
È necessaria esperienza per percorrere questo itinerario?
Si consiglia un'esperienza intermedia o avanzata. I passi alpini prevedono curve costanti, variazioni di quota e possibilità di superfici bagnate o con ghiaia. Per i principianti, Moretto Moto Rental può adattare il percorso verso opzioni più accessibili, come il Lago di Como o il Lago di Garda.
Che tipo di moto è ideale per questo percorso?
Per gli itinerari alpini a lunga percorrenza, le moto da turismo sono la scelta più indicata: offrono una posizione di guida comoda per ore di strada, protezione dal vento, buona capacità bagagli e stabilità nelle curve. Le moto trail o adventure funzionano molto bene anche su questi terreni, soprattutto nei tratti con asfalto irregolare. L'importante è che la moto sia revisionata, con pneumatici adeguati e freni in ordine — al resto pensano le strade.
Moretto Moto Rental offre tour guidati come questo?
Sì. Oltre al noleggio moto con partenza vicino a Milano e all'Aeroporto di Malpensa, Moretto offre tour guidati per gruppi — con assistenza in lingua portoghese per i motociclisti brasiliani. È il modo perfetto per esplorare le migliori strade d'Italia e d'Europa senza preoccupazioni logistiche.
Pronto a Pianificare il Tuo Tour?
Questo non è stato un itinerario da libro guida. È stata un'avventura reale — sei moto, sei persone e strade che pochi automobilisti conosceranno mai. E ciò che ha reso tutto possibile, oltre ai paesaggi straordinari, è stato avere la moto giusta e il supporto necessario.
Moretto Moto Rental è nata esattamente per questo: affinché i motociclisti che arrivano all'Aeroporto di Malpensa o visitano Milano possano noleggiare una moto da turismo pronta per le lunghe distanze e partire verso le migliori strade d'Italia e d'Europa — senza burocrazia, senza preoccupazioni e con assistenza in portoghese per chi viene dal Brasile.
Che si tratti di una giornata epica sulle Alpi, di una settimana alle Dolomiti, di un giro intorno al Lago di Como o di un road trip fino in Francia o in Austria — Moretto ha la moto e l'itinerario per te.
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